Interventi vari

Inserisci qui il tuo testo...

Radiografie e infermieri

(lettera ai giornali 18.10.2025)


Apprendo con piacere che l'ipotesi di fare prescrivere radiografie, nei Pronto Soccorso, anche agli infermieri, è stata bocciata, per lodevole iniziativa dei tecnici di radiologia, perchè semplicemente vietata dalla legge. Legge che dice chiaramente che tutte le indagini diagnostiche, nonchè tutte le terapie, sono di competenza dei medici; e non c'è alcun dubbio che le radiografie siano una procedura diagnostica. Non è certo togliendo competenze ai medici che si risolve il problema del sovraaffollamento dei Pronto Soccorso.

Paolo Barbagli (Medico di Medicina generale dal 1982 al 2025) - Riva del Garda, paolo.barbagli54@gmail.com - cell. 3480373917






Guardie Mediche

(lettera ai giornali 14.12.2024)


Da gennaio, si apprende dagli organi di informazione, le Guardie Mediche, dalle 24 alle 8, risponderanno solo al telefono, nell'ambito di quella che viene eufemisticamente definita una riorganizzazione/razionalizzazione del Servizio. A me piace chiamare le cose con il loro nome, e questo è semplicemente l'ennesimo taglio alla sanità, risparmiando su qualche Guardia Medica in meno. Risultato di questa "riorganizzazione" notturna, in mancanza dell'intervento a domicilio o ambulatoriale della Guardia Medica, sarà quindi un aumento delle richieste di intervento di un'ambulanza, o di persone che si recano in Ospedale con mezzi propri, con un'inevitabile crescita della pressione sui Pronto Soccorso, già ora oberati. Chi scrive è stato Guardia Medica per 18 anni ed è Medico di Medicina Generale da 37 anni.

Dott. Paolo Barbagli (MMG a Riva del Garda)







Lettera a Repubblica 16.2.2023


Chiedo le immediate e irrevocabili dimissioni del Direttore del TG1, che non so nemmeno chi sia, per manifesta incapacità. Ho appena sentito, nel notiziario delle 20, cioè il più seguito ed autorevole TG d'Italia, inserita tra le 5 notizie più importanti dall'Italia e dal mondo, ovvero nei titoli di testa, la sconvolgente dichiarazione, di Putin ?, di Biden ?, di Zelenski, no, di Tananai, gigante della canzone italiana, che sostiene che al Sanremo di quest'anno era molto più consapevole rispetto all'anno scorso. Propongo anche che il precitato Direttore sia nominato a furor di popolo Direttore responsabile di "Novella bella", al posto del troppo serio Nino Frassica.

Paolo Barbagli

(Riva del Garda)

Medici, mostre e COVID


Leggo che, in occasione della prossima Mostra michelangiolesca al MAG di Riva, i medici trentini avranno diritto ad una tariffa agevolata, per i meriti acquisiti durante la pandemia. Come medico, e trentino, non posso che ringraziare per questo gesto anche simbolico che riconosce lo straordinario sforzo, che continua tuttora, fatto per contrastare il COVID 19. Ma non posso non notare, prima di tutto, che tutti medici, non solo quelli trentini, andrebbero segnalati e premiati; che anche altre categorie sanitarie, in primis OSS e infermieri, sarebbero oltremodo meritevoli, e con stipendi tra l'altro decisamente inferiori; per non parlare di quegli operatori economici che proprio per la pandemia hanno perso il posto di lavoro o visti ridimensionati gli introiti. Forse un pensiero a loro, per agevolare la fruizione di un bene culturale mondiale come Michelangelo, andava fatto.

Dott. Paolo Barbagli, medico

Riva, 4.8.2022 

RICORDI E COMMIATI

Coccodrilli rivani

BRUNO AVANCINI (5.3.2021)

Un altro pezzo della "vecchia" Riva non c'è più. Ci ha lasciato il professor Bruno Avancini, che ricordo dai tempi delle medie e del liceo Maffei, in particolare quando sostituiva l'indimenticato professor Maino nelle ore di Educazione Fisica (allora si chiamava così). La sua passione era la pallavolo, e le sue ore di "ginnastica" si trasformavano in partite-battaglie a pallavolo, che io quasi sempre, negato per questo sport, passavo a guardare. Di lui mi rimane impressa una sola parola, quando veniva ad "insegnare": "Zughè !!". E noi giocavamo, tutti contenti di un professore così poco "professorale", e di una barba che non intimoriva, e ci faceva sentire come lui, un uomo rimasto ragazzo.

SALVATORE SABATO (18.2.2021)

Mi unisco al cordoglio di tanti, da ex allievo al "Maffei" dal 1969 al 1973. Docente di matematica e fisica, severo e carismatico: un vero indimenticabile professore. Negli anni turbolenti del '68 non ebbe mai contestazioni, quando entrava in classe il silenzio e l'attenzione si tagliava con un coltello. Non gli sfuggiva nulla, e se sbagliavi qualcosa ti chiamava per nome, mai per cognome come gli altri, e ti sentivi nudo come un verme, sovrastato dalla sua stazza fisica nonchè dall'evidente disparità psichica e culturale. E, benchè da quei lontani anni non avessimo più avuto rapporti, le poche volte che in giro per Riva per caso ci incontravamo, mi ha sempre salutato e facendomi capire che si ricordava benissimo di me. Come di quella volta che mi affibbiò un 4 o un 5, comunque un'insufficienza, perchè, durante un'ora di supplenza, e quindi inaspettata, mi chiamò alla lavagna e mi trovò poco preparato. Alle mie deboli proteste, soprattutto per il fatto che la sua ora non era prevista quel giorno, mi disse: "Ho chiamato te perchè sei il primo della classe, e il primo della classe deve essere sempre preparato". Ragionamento forse discutibile, ma sicuramente efficace, perchè da quella volta raddoppiai gli sforzi in una materia, tra l'altro, che io non amavo.

Fabio Drescig

Fabio Drescig ci ha lasciato per andare a raggiungere quelle stelle da lui tanto amate e studiate. E mi piace ricordarlo con quell'aria da eterno sessantottino, scapigliato, irriverente e profondamente impegnato tipico di quella stagione della politica. Un ricordo del tutto personale, a parte la comune e antica militanza nei Verdi. Vent'anni fa, uno dei miei primi interventi ambientalistici, quello contro l'inquinamento luminoso a Riva del Garda, che ha poi prodotto il cosiddetto "palo Riva" che non disperde la luce verso l'alto, è stato proprio da lui ispirato. Non rimane che dire: grazie !

Franca Bazzanella (29.6.2021)

E' morta, purtroppo, Franca Bazzanella, una vita di battaglie in difesa della giustizia sociale e delle donne ma non solo. Una voce talvolta scomoda ma sempre libera, e indipendente da logiche di appartenenza. Nonostante, negli anni e in particolare nell'ultima scelta di campo in occasione delle ultime Comunali a Riva, qualche divergenza, non tanto sui temi quanto sulle scelte di posizionamento politico, ha sempre dato ascolto solo alla sua coscienza, senza alcuna logica di convenienza personale o politica. Lascia sicuramente, nella politica rivana, un grande vuoto.

Paolo Ferrari

9.8.2021

Curioso, gentile, appassionato: ricorderemo tutti così Paolo Ferrari, che ci ha lasciato ieri. Una vita lunga e intensa, vissuta fino all'ultimo con serenità e una sorta di disincantata ironia. Riva e i rivani gli devono gratitudine e riconoscenza per quanto l'ingegnere e il suo ingegno ha regalato alla sua città. Nella foto allegata è tra i vincitori del Premio "Amico della Terra" del 2013.

Professor Mario Santoni

14.1.2023

Un saluto, l'ultimo, da un suo vecchio allievo delle medie Scipio Sighele anni '70, al piano terra dell'attuale Liceo Maffei. E anche il professor Santoni, che ha insegnato per decenni il rigore austero della matematica, ci ha lasciato. Rigore austero che lui incarnava, alto, magro, sempre elegante, sempre ironico e disincantato, a quei tempi anche un po' dandy e anche laicamente controcorrente: quello che all'epoca, un'epoca giova ricordarlo dove il cattolicesimo impregnava le vite private e pubbliche, poteva essere definito un libero pensatore. E' rimasto fino agli ultimi giorni sempre uguale a se stesso, con cappello e bastone a sua immagine e somiglianza. Al suo antico studente, che anche qualche mese fa lo salutava quando lo incrociava per le strade antiche di Riva, dove era una presenza fissa e iconica, dicendogli: "Ma si ricorda di me ?", rispondeva con naturalezza asciutta e composta: "Certo, tu sei Barbagli".

Crea il tuo sito web gratis!